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Foto del cane Joe Campobasso sul portale AmiciCani

  • 18 settembre 2012
  • Deceduto
  • 437 visite
Sesso: Maschio
Età: 5
Razza: meticcio
Taglia: Media
Colore: bianco
Microchip o tatuaggio: Non fornito
Referente dell'annuncio: gabriella.spezzano@gmail.com

Joe, maschio di taglia medio-piccola (circa 15 kg), 5 anni. Joe due occhi troppo comuni per notarli, due occhi che gridano dolore e incomprensione.

Quando sei nato Joe? E dove? Sei il solito frutto di gravidanze indesiderate capitate solo per ignoranza e scarsa previdenza di “padroni” per caso? Quante mamme abbiamo visto così….lasciate vivere abbandonate a loro stesse, un po’ di cibo butta to ogni tanto e nient’altro, sfinite e abbrutite da gravidanze continue perché la sterilizzazione è contro natura, o perché neppure si conosce questa possibilità, o perché un veterinario è come un alieno per alcuni (se ne sente parlare ma in fondo nessuno lo hai visto davvero in famiglia , forse è solo un mito non esiste sul serio) , o perché tanto quei cuccioli che nascono sono così carini poi….e ci fanno sorridere , ci fanno tenerezza, niente a che vedere con la mamma ormai “bruttina” e non più cucciola spensierata e allegra vero? Quante mamme abbiamo visto così….con lo sguardo triste e malinconico dell’infanzia rubata, con negli occhi la spietata consapevolezza di essere solo fattrici di batuffoli divertenti e carini e nient’altro, di non valere nulla per se stesse, con la tristezza di non potersi permettere la leggerezza di giocare o di liberare l’amore e la gioia che in fondo al cuore hanno ancora e sempre, con la rassegnazione al tempo tiranno che non da tregua né pausa per poter riprendere le forze tra un parto e l’altro, con l’angoscia di vedere ogni sei mesi i propri figli sparire…..Abbandonati per strada perché di troppo quando crescono? Buttati in canile? Regalati? La mamma non lo saprà mai, ovunque siano li piangerà ogni notte. Molti dei cuccioli regalati vengono abbandonati verso l’anno di età quando crescono e non sono più giocattoli buffi e divertenti. Come se fosse naturale buttare cuccioli ovunque, rinchiudere cani in gabbia, adottare cani e poi abbandonarli … Ma cosa c’è di naturale?
Forse è questa la tua storia Joe, non la conosciamo per certo, ma è la storia più comune che si ripete come in un disco rotto. Da piccolo qualcuno deve averti anche adottato. Sarai passato dall’amore di una mamma premurosa a quello di una famiglia felice di averti e avrai pensato che nascere sia stata la cosa più bella che ti potesse capitare. E per qualche anno deve essere stato così piccolo dolce Joe. Cos’è successo poi Joe? Quando e perché sei diventato un peso per la tua famiglia? I bambini non si divertivano più quando sei cresciuto? I genitori non avevano più tempo? Ti sei allontanato da casa spontaneamente seguendo la scia di qualche cagnolina in calore e non sei più riuscito a tornare indietro e nessuno ti ha più cercato?
Certo la storia si ripete, chi ti ha preso da una madre trascurata buttata in qualche campagna ha trascurato a sua volta anche te, lasciandoti senza microchip che ti avrebbe protetto da qualunque smarrimento collegandoti ai tuoi “padroni”, lasciandoti in balia della “natura” senza sterilizzarti, in un mondo che di naturale non ha più nulla poiché noi umani l’abbiamo stravolta , la natura forse è stata la tua condanna….Cosa è successo Joe? Forse se avessi più tempo da passare solo con te i tuoi sarebbero persino in grado di dirmelo.

Nel 2010 Joe arriva in canile. Ha 3 anni, è un cagnolino dolcissimo, affettuoso, socievole con tutti, abituato al guinzaglio e sicuro di sé. Oh Joe….nella tua vecchia casa in fondo devi esserti trovato bene, dovevi pensare di essere amato e ben voluto evidentemente per essere così fiducioso e sicuro verso il genere umano vero Joe? Si perché i cani sono così, anche se sono un po’ trascurati loro si fidano a priori ingenuamente e spontaneamente di tutti, sempre, credendo cmq di essere amati, almeno finchè non hanno prove certe del contrario ( e anche in quel caso ahimè purtroppo a volte continuano imperterriti ad amare persino le mani da cui arrivano solo botte) . E ora? Di colpo tutto quello non esiste più, non ci sono più mani affettuose, non ci sono più corse nei prati e giochi da bambino che ancora sei, non ci sono più le voci dei tuoi umani che ti tenevano compagnia e ti rassicuravano anche se forse non erano rivolte a te, non ci sono più i ritmi a cui eri così tanto affezionato, di colpo è tutto svanito. Di colpo sei con altri due tuoi simili, che forse hanno persino la tua stessa storia chissà, in una gabbia di 2 metri x 2, quello che la legge ha stabilito giusto per te e i tuoi simili. Una gabbia in mezzo a tante altre gabbie, tutte piene di cani, tutti con lo stesso sguardo incredulo, tutti con la malinconia , la tristezza, l’incomprensione negli occhi. Ti chiedi perché vero Joe? Che posto è? Tu non credevi esistesse un posto diverso da una “casa” per un cane vero ? Tu sai meglio di noi, che dovremmo avere più cervello e conoscenze di voi animali, che i cani sono fatti per amare gli uomini e vivere con loro, al loro fianco, da quando secoli fa li abbiamo addomesticati per servirci e abbiamo marchiato il loro dna, loro nascono con questa atavica consapevolezza e propensione (che è la loro condanna), quindi cosa fanno lì tutti quei cani senza persone che li amino e che loro possano amare? A chi donano il loro cuore quei cani? Ecco perché piangono Joe. Ecco perché quando nel fine settimana qualche volontario varca la soglia di quel luogo surreale in cui ti trovi tutti quei cani abbaiano saltano piangono per farsi notare, tutto per una carezza Joe, per il loro attimo di vita in un eterno non senso di solitudine. Ma i volontari sono pochi e voi siete troppi. Ognuno di voi si trascina in una vita artificiale e fredda di cemento e angoscia solo nell’attesa di quei frammenti di vita che arrivano a intermittenza….e troppo distanti gli uni dagli altri….e trovano la forza di non lasciarsi andare e continuare a vivere solo nella speranza di uscire un giorno da quella gabbia, di avere di nuovo una famiglia da amare, perché il loro cure batte, batte, batte, fino alla morte, aggrappato disperatamente alla speranza di poter battere per qualcuno e non invano. Quando un cane della tua età arriva in canile i volontari iniziano a piangere. In Italia ormai i canili sono strapieni, ma anche le strade e le case perché l’ignoranza sull’ importanza della sterilizzazione dilaga, ci sono troppi cani ovunque e poca gente disposta ad aprire la propria casa ad un cane, che è un’impegno troppo pesante, in una vita in cui tutti ormai hanno già troppi impegni, e la maggior parte di chi sceglie di condividere la propria vita con un cane, rendendosi conto dei molti aspetti positivi di questa scelta e non solo dell’impegno che pure serve, sceglie , per una troppo lunga serie di pregiudizi o scarse conoscenze sui cani, un cucciolo. Un cane come te Joe, che ha già 3 anni, chi lo vorrà? Quella sarà la tua tomba Joe. In una lenta lenta agonia. Il tuo cuore è puro e alla ricerca della gioia come quello di un cucciolo, e potresti imparare qualunque cosa anche più in fretta di un cucciolo, noi lo sappiamo, ma la gente legge solo la tua età su una scheda, non vede il tuo cuore Joe. Non può. Voi siete davvero troppi. E non c’è tempo. Hai trascorso un anno in canile, eri felice allegro giocherellone quando era il tuo turno di uscire dalla gabbia per una passeggiata in quell’erbetta fresca e profumata che in gabbia tanto ti manca, eri incredulo triste sconcertato quando non toccava a te (e toccava raramente a te), e tutti i pianti del mondo non ti hanno aiutato ad adattarti a quella vita.

Ma ogni tanto i miracoli accadono e un giorno qualcuno ti ha salvato. Passando nel corridio del canile, predisposto per ammirarvi comodamente tutti in fila, qualcuno deve aver scelto quel cagnolino simpatico dallo sguardo vivace, di taglia non piccolissima ma contenuta, questo ti ha aiutato Joe forse, sai la moda di questi anni sono le taglie piccole. Qualcuno che pure deve aver avuto un cuore più grande della media, è passato sopra a qualche anno in più del previsto e a qualche kg in più e ti ha adottato e ha cambiato il tuo destino. Nel 2011 qualcuno ti ha riportato nel mondo che ti mancava, ti ha ridato la vita che durante quel lungo anno buio trascorso in gabbia hai sognato ogni notte. Ogni tanto accade Joe. E tu, pensavamo, sei stato fortunato. Pianti di gioia, ringraziamenti a un Dio in cui nessuno che vede tutto quello che vediamo noi può più credere ormai, a cui forse in fondo vorremmo credere e nei momenti buoni ci proviamo. Buona vita Joe, tra tanti, troppi, cani con la tua storia che passano la vita dimenticati nei canili, tu ce l’hai fatta.

Ma ce l’hai fatta davvero Joe?
Luglio 2012: Joe è di nuovo in canile. Ora ha 5 anni. Chi lo aveva adottato aveva due alternative: sbarazzersene in qualche modo di certo atroce o riportarlo in canile. Quando lo sconforto è così grande da dilaniare il cuore non ci sono parole. Solo un timido perché? SI ERANO SEMPLICEMENTE STANCATI DI LUI. Non ci sono altri motivi. Nessun motivo può giustificare il separarsi da un essere vivente che dipende da noi e ci ama senza misura né confini, con che coraggio mai si può fare, ma queste persone non hanno nemmeno avuto due minuti di tempo per inventare una scusa. Eri troppo vivace Joe? Eri così felice di aver ritrovato una famiglia da essere sempre troppo allegro per loro? O cosa? Hai scavato in giardino? Mordicchiato una scarpa mentre eri solo per sentirti più vicino a chi ti mancava? Hai abbaiato come la tua natura ti impone?? Cos’hai fatto Joe di così grave cazzo non lo capisci che tu hai avuto una seconda occasione per essere felice che pochi al mondo hanno??? Joe non potevi stare buono buono in un angolino fingendo di non esistere e non sprecare la tua occasione???? E’ questo il pensiero che molti hanno vero? (Quei pochi che sono arrivati a leggere fin qui almeno, perché troppo lunga la storia Joe, e poi troppi cani con la sua storia, non c’è tempo e molti avranno già cambiato foto prima della metà) Come se una di queste cose giustificasse il buttare via un cane come fosse un oggetto rotto vero??? Sono esseri viventi che soffrono sbagliano imparano amano come noi, con un linguaggio diverso dal nostro che va compreso non sopraffatto per comodità nostra, ma quando la gente lo capirà??? Quando??? Siamo stanchi di vedere sempre lo stesso copione. Stanchi. Serve una nuova consapevolezza e una nuova (che poi è vecchia di secoli) concezione del cane, come compagno di vita, se vogliamo smetterla di fare solo del male a tanti troppi animali, anche solo ignorandoli sì. Anzi scusate stavolta il copione ha una variante, tu non hai nemmeno fatto niente, si sono solo stancati di te. Joe è di nuovo in gabbia. Piange disperato. Ma i suoi occhi non hanno perso la speranza e la vivacità di un tempo. Ironia della sorte: sapete perché molta gente non adotta un cane che non più cucciolo? Perchè pensa che non si affezioni a loro e non si abitui alla nuova famiglia. Ma poiché non c’è niente di più falso e un cane adulto, abbandonato, recluso in gabbia, confinato in solitudine, non sogna altro e quando accade si lega smodatamente alla nuova famiglia, forse anche più che alla prima, perché oltre all’amore offre anche infinita riconoscenza, Joe ora sta due volte peggio di prima e il suo sconfinato dolore, solo per uno stupido pregiudizio sui cani adulti, non avrà neppure la comprensione di nessuno. Per quanto ne sappiamo la fortuna arriva una volta sola ci dispiace Joe. Potevo scrivere un’appello più bello e accattivante? Meno lungo e noioso? Meno realistico? Più zuccherato e meno aggressivo? Cosa posso fare per Joe?? Cosa? Considerato quanto la gente fa sempre più schifo, e riesca sempre a complicare e abbrutire la semplicità di una vita passata semplicemente a giocare e divertirsi con il proprio cane, la rabbia della nostra impotenza ci fa chiedere solo, nei momenti più bui come questo che ora attraversi tu, se forse non sia meglio che la gente non adotti proprio nessun cane, se forse non sarebbe meglio non dare neppure una speranza, una parvenza di luce alla fine del tunnel, a quelle anime innocenti che ci credono così tanto da soffrirne troppo se poi non va tutto bene , che forse sarebbe meglio farli rassegnare , aiutarli in questo, e lasciarli in gabbia per sempre lontani dagli “umani”, visto il tipo di umani che ormai siamo diventati. Ma penso agli occhi con cui mi hai guardato al tuo ritorno in gabbia Joe, tu non sei arrabbiato né rassegnato Joe, tu piangi e chiedi solo aiuto e di nuovo speri ancora in un’altra vita, una vita vera fuori da quella nuova gabbia in un vecchio posto, nessuna cosa che potrò mai fare potrà farti rassegnare a quella gabbia, nessuna. I tuoi occhi sono stati eloquenti Joe più di mille parole o dubbi e più della mia rabbia o della mia stanchezza. Lascio ai posteri l’ardua sentenza e busso alla porta della dea bendata per chiedere umilmente, mestamente, una terza possibilità per te. Che la tua foto colpisca qualcuno che ti voglia con sé per sempre. Posso fare solo questo per te piccolo dolce Joe. E per le centinaia di cani reclusi nei canili che troppo spesso hanno la tua stessa storia. Che qualcuno ci aiuti Joe.


verrà affidato con microchip e controlli pre e post-affido in molise e regioni del centro e nord italia.
associazione "la casa di snoopy"
www.lacasadisnoopy.it
Tel. 338-3055695
campomarino (cb)

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